01/04/2006 BLOC OUT TOUR 2006 - PRIMA TAPPA
Domenica 26 marzo 2006 Parone - Valsesia
La fortuna ci ha davvero assistiti in questo primaverile
week-end di fine marzo. Chi si poteva immaginare un oggi in Valsesia illuminato
da sole con previsioni meteo che, da giorni sfavorevoli, annunciavano pioggia?
Un interrogativo che rimarrà tale e un punto a favore della nostra iniziativa.
Questo evento Valsesiano, oltre alla bella giornata e alla
temperatura mite, ha regalato a tutti noi un clima umano decisamente genuino,
DOC come il vino del Paride direi. Si è avuta la sensazione di vivere una
esperienza socializzante d’altri tempi.
Vengono in mente le feste paesane, i ritrovi annuali famigliari nelle corti e nei prati, per
fare dei paragoni.
Per chi lavora e si impegna come noi in questo settore,
definiamolo dello svago, del tempo libero e dello sport, non ci può essere una ricompensa migliore che constatare che il proprio
mondo “dei rampicanti” è bello. Natura, divertimento, movimento, voglia di vivere, persone che si confrontano
con agonismo pacato e grinta.
Non ci sono tante parole da aggiungere in questi casi… Grazie a noi della “tribù” di Arrampicando che per una
naturale distorsione mentale viviamo costantemente alla ricerca di qualcosa che
non sappiamo neppure bene come definire.
Grazie a voi che ci aiutate con le vostre idee, mani e
pensieri.
MC
Sabato 25 marzo 2006
ore 12:30 p.m.
Sarà tutto a posto, tutto in ordine? I cartelli li ho preparati, l'elenco dei partecipanti (rigorosamente suddiviso per categorie)
è ok, le mappe dei blocchi ci sono, devo solo ritagliarle... dai, un ultimo sforzo e poi a nanna!
Ma che ore sono? Tengo buona l'ora vecchia, sposto l'orologio avanti di un'ora ma non voglio guardare, carico la sveglia per le 7:15...
Cavoli che sonno!?! Mi addormento in un nanosecondo, con un vecchio fumetto di "PK" sul naso...ottimo come sonnifero,
distende e rilassa i nervi.
Domenica 26 marzo 2006
ore 8:00 (e qualche cosa) a.m.
Sento delle voci, del movimento in giro per la casa, la sveglia è appena suonata, l'ho spenta poco fa e mi sono detto: "Ancora un momento nel letto, con gli occhi chiusi, poi mi alzo".
E bravo Davidone, sono le 8:15, alle 7:45ca deve arrivare Paride, sei già in ritardo!
Ma anche lui arriva poco dopo la mia levataccia, meno male. In casa c'è già fermento: papà Giovanni e mamma Marisa stanno preparando caffè
“a nastro”, prontamente travasato nei grandi thermos; mio fratello Giorgio (in coma soporifero) fa colazione.
Telefonata al socio Mauro: "Dove sei?" - "Siamo in autostrada" - "Ok, allora ci vediamo su".
ore 9:20 a.m.
Mi fermo a ogni bivio "significativo" per appiccicare con del nastro adesivo i cartelli indicatori "Bloc out" con tanto di freccia blu
preparata sul momento. Breve controllo al parcheggio (ok, la sbarra è aperta) e sono sul "campo di gara".
Nelle piccole frazioni regna il silenzio e mi accolgono i due cani "abbaianti" (come al solito) di Mauro, il proprietario
dei terreni dove, fra poco, si svolgerà la “sbulderata totale-globale”.
Scarico la macchina, mi godo un momento di silenzio, pace e tranquillità, poi scendo a parcheggiare il mezzo di
locomozione in una zona abbastanza imboscata...
ore 9:30 a.m.
I primi ad arrivare sono il Capu e il Soru (Massimo e Luca) li incontro nei pressi della frazione Dramo.
Prontamente seguono i suggerimenti del maestro Davidone (cioè me) per salire alla zona dei massi attraverso una traccia (ripida!!)
nel bosco. Una volta in cima al pendio mi hanno mandato a quel paese...
Contemporaneamente arrivano tutti: Paride, Giorgio, Mauro, Giada e i giovani della squadra "Arrampicando": Mikelone, Zhu,
Matteo, Varotto...
ore 9:45 a.m
Fervono i preparativi, la tensione è al massimo. Dobbiamo ancora mettere le bandierine in prossimità dei massi mentre la gente
sta arrivando... Mauro è insieme a me per segnare il percorso di gioco-gara. Le iscrizioni, sono tutte da confermare, le magliette
sono divise per taglia? Thé e caffé sono pronti? Paride affetta il salame e prepara il vino. Gabbi aiuta a posizionare i tendoni,
i ragazzi danno una mano a piazzare gli striscioni, Giada mia aiuta a distribuire i pacchetti gara, le magliette, le cartine...aiuto!!!!
Datemi un bicchiere di buon vino che mi rilassa....
ore 11:15 a.m.
Siamo tutti nel settore superiore dove ci sono i massi destinati al circuito di gioco: saluti, spiegazione e via!!!
La giornata scorre velocemente: vedo gente che si diverte, nell'aria sento sportività, voglia di stare insieme, di scalare.
La tensione di colpo svanisce, in parte grazie anche alle camminate fatte sù e giù per il bosco, a controllare, guardare,
dare indicazioni, scambiare due chiacchiere, scherzare e ridere con tutti i partecipanti.
ore 18:00 p.m.
Ho l'impressione di aver fatto un balzo spazio-temporale! Siamo in dirittura di arrivo: le classifiche sono pronte
(cavoli quanti pari merito nella categoria amatori). E' il momento della lotteria: premi per tutti, merito degli sponsor Boreal,
Cassin, Tempo Libero, Gaz Max, Ras Bank.
Saluti, sorrisi e abbracci per tutti. Grande soddisfazione per me e Mauro: sono commosso, complice anche il vino?
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa giornata piacevole, dai partecipanti ai collaboratori...
Paride, Giorgio, Nicola, Gabbi, Giada, i ragazzi della squadra…
Un saluto e un "arrivederci a presto" rivolto a tutti. Ricordate: il prossimo appuntamento è per il 23 aprile al "Parco dei Sassi" in zona Mottarone.
Sinceramente, Davide Borelli
Commento generale: giornata spaziale.
Dettagli: dopo il rendezvous iniziale, l’allegra e variopinta banda si ritrova subito su un bel 6B,
tanto per scaldarsi!
Inizio dei problemi:data la stagione open appena iniziata, i baldi giovani, dotati di dita d’acciaio e gomiti di legno
si scontrano subito con l’evidenza che le prese vere di diverse tonalità di grigio... son più difficili da indovinare e tenere di quelle belle
colorate del muro di casa!
Finita questa bella doccia fredda, che fa bene dopo la "seratona" precedente, tutti ci si ridimensiona e dopo esserci ben scaldati... inchiniamo il
blocco... in 3 o 4 lo fanno... con 3 o 4 "méthode diverse"… siamo artistici noi, qualcuno più cinghiale degli altri…ma ciò che
conta è cavalcare il problema e gioire in cima al masso col pubblico astante sotto!!! Nota di merito per questo blocco al Foglio Bonda che
lo risolve per primo e da morale agli altri!
A seguire pronti via…. 6c+ in cima al bosco…bello fisico e "strapiombuso"
!!! I piedi sono scarsi, i più alti avvantaggiati…ma il trucco è avere
i bicipiti gonfi (possibilmente non di aria) per arrivare al piatto finale e uscire! Io trovo la
"méthode giusta" ma mi sono dimenticato la pompa per i bicipiti a casa e soffro; Foglio di nuovo, con i consigli di Nicola, arriva in cima veloce, ma qui il migliore è il Gabbi,
che penso sia l’ultimo a chiudere il blocco del gruppetto… ed è meglio così perché l’ha talmente "trattorizzato" che non so se ci siamo ancora le prese… ha fatto esplodere
tutto sotto le sue manine… un disastro… comunque complimenti al nostro
"cingolato doc" ! Chapeaux !
Dato che siamo li, ci avventuriamo sul 7a+ dello stesso masso, provo la partenza statica… non è giornata...
Nicola consiglia di partire in lancio (tanto cadremo sopra…) si salta e si cade!
E' un gran passaggio, anche da seduti, con un po’ di tempo per provarlo (10 mesi)…
sono certo che l’avremmo "seccato": il bello del boulder
è anche questo!
Unica nota che mi viene casualmente in mente, per chi magari è molto forte in generale ma scala poco fuori: parare vuol dire alzare le braccia
al cielo, tenere i pollici vicino ai palmi della mano e prendere il soggetto che crolla al suolo prima che questo ci si pianti
dentro (!!)
non guardare il tipo con incerti "alè, alè" tenere le mani in tasca, stare in mezzo alle palline per vedere dove è meglio mettere il piede
e poi accarezzare il tipo già mezzo sepolto con un consolatorio: ”Tranquillo è
tuo al prossimo giro!”. Ogni riferimento a spazzole, sassi, crash pad, piante ecc ecc è puramente casuale ma si sa “A buon intenditor poche parole”, fino a che nessuno si fa niente…
c’è sempre tempo per migliorare!
Giù a rotta di collo per il bosco, si tira fuori un bel sassone con un 6a+, 6b e un NL (Non liberato). Da bravi bimbi (già cotti)
si parte dal 6a+ che non è banale, ma viene abbastanza facile. Dopo qualche tentativo e “smadonnamento gratuito di troppo” il 6b è tosto e
a me è piaciuto molto…mi ero assentato per fare la guida alpina abusiva con la mia super morosa Chiara (alla prima esperienza con le scarpette da arrampicata)
torno e lo provo flash. Mi invento un "tallonaggio super" su presa di partenza ma, come nelle migliori trame, cado!
Il Gabbi si esalta per l’idea e mi "triturizza" il problema “in face” (poi dice che mi avrebbe offerto da bere: in effetti, a fine gara mi sono impegnato
a non abbassare il livello, alcolico). Lo riprovo anch’io e voilà…fatto! Il Foglio che l’ha triturato subito a quanto mi dicono, si riposa, fa le foto e coltiva il sogno proibito:
dare 1 nome al vicino NL.
E’ così che finiamo la giornata, a trovare il metodo su questo passaggio, piccino ma cazzuto come un Sardo doc! Ma non ce n’è poverino,
il Foglio è proprio un "sado-maso-blokkista" e così arriva "Sardomaso" e sparisce NL! Il grado non lo so!
Chiedetelo a lui! Un “one move” è roba tosta da gradare e poi chi se ne frega, chi l’ha fatto s’è esaltato e chi ancora
non ha trovato la misura giusta per fermarsi sul "piattume", si esalterà: la stagione all’aperto e il Bloc Tour 2006 sono appena iniziati,
ed è stato un grande inizio!
Ciao a tutti, Super-Manno
Foto gallery Parone