16/10/2006 CENTRI ESTIVI 2006: ESPERIENZE MONDIALI parte 1
GIUGNO
Il gruppo delle scuole elementari è tutto riunito in fermento, sul
piazzale della palestra. Valigie, mezzi di trasporto, cani, gatti, genitori e
parenti, spettatori di fronte al quasi realizzato “decollo” dei figli, da
una protetta atmosfera domestica, a una selvaggia vita tra i monti e le rocce.
Ogni hanno è la stessa storia: questo momento sul piazzale risulta essere
elettrizzante, un istante indescrivibile.
Ma poiché i bagagli sono troppi e occupano spazio, invitiamo i genitori a fare “bim-bum-bam “ per decidere chi, tra di loro, ci sosterrà nel viaggio come “carro valigie” verso la Val Formazza e la pineta di Foppiano. Dopo tre quarti d’ora i lavori di caricamento dei mezzi sono finiti e quindi partiamo da Novara a cento all’ora.
Dallo specchietto retrovisore del pulmino, controlliamo se nel gruppo baby qualcuno si sta strappando i capelli dalla disperazione oppure piange a dirotto. Nulla di tragico sta succedendo, nessuno appare rattristato dalla partenza anzi: dalle voci, grida, giochi e scherzi … il morale appare alto.
La prima tappa del nostro Green Tour si ferma a Foppiano, dove abbiamo deciso di campeggiare in tenda per due giorni. Esperienza che ci permette di testare fisico e capacità di adattamento dei nostri giovani arrampicatori. Approntato il campo su terreno erboso, diamo il via alle “verticali danze” sui granitici massi sparpagliati tra prato e pineta. E’ uno spettacolo fiabesco vedere in azione i bambini in un contesto del genere. Sembrano gnomi fra giganti a forma di albero. Spazzole per pulire la pietra da eventuali muschi e licheni, materassi per le cadute, scarpette, borraccia e magnesite, questa è la dotazione del vero “gnomo-boulderista” (gnomo arrampicatore di massi).
Due giorni dopo ci trasferiamo da Foppiano a Zornasco, in Val Vigezzo. E’ questo il momento di rientrare in una vera casa, ritrovare televisione, computer, chitarra, bagni, docce, dormitorio e, soprattutto, delle mamme che ci attendono in una cucina perfettamente accessoriata. Ma chi sono queste importanti pedine reclutate? Mamma Piera, mamma Ivana e nonna Tina… Bisogna ammettere che ai Centri Estivi, una squadra di donne all’opera così affiatata non si era mai vista. Tre donne preparate sui “movimenti fondamentali” e sui “passaggi più ardui”, tra fornelli e dispensa.
A noi, instancabili atleti, non rimane che gioire e applaudire tra primi e secondi piatti, dolci, bis, formaggio, frutta con gelato e un buon budino al cioccolato che attende l’insaziabile di turno.
Per fortuna che in questo centro estivo oltre a concerti e “quizzoni” ci si muove molto... Eccome ragazzi se ci si muove!
Una scalata sulla parete di Villette e una nuotata nelle "fresche" e limpide “lame” del torrente, passeggiate nella vicina Val Loana, piacevoli scalate a Premia, associando il bagno in vasca termale, le partite di calcio sul campetto di casa, tra azione e meditazione, in attesa della lotta Italiana verso la conquista del meritato Mondiale.
Insomma un “tour de force” che, ricalcando strofe di una canzone nota alla squadra: “da mattina fino a sera, tutti quanti siamo in ballo col triciclo Arrampicando-Musical”.Il fine settimana intanto si avvicina e con questo anche l’arrivo dei nostri ultimi ospiti di casa Zornasco. Infatti il giovedì sera attendiamo i bambini di 5 e 6 anni, accompagnati dai genitori.
Ci aspetta la prima notte nel grande camerone tutti insieme, senza genitori. Che brividi. I piccolini sembrano intimiditi dall’atmosfera che si respira in un ambiente vissuto e navigato da una ventina di persone da quasi una settimana di tempo. Il casino è indescrivibile. Anche la notte viene superata da tutti e il ghiaccio si può dire sia rotto.L’indomani, alle prime luci dell’alba, suona la sveglia e ci prepariamo per fare la nostra tappa al Parco dell’Alpe Devero. Il programma di oggi prevede passeggiata, pranzo al sacco e arrampicata su massi e pareti nel suggestivo ambiente alpino.
Corde, moschettoni, materassi e scarpette, tutto sulle spalle, dentro agli zaini. I genitori arrivati sul prato per primi si godono i caldi raggi di sole. In cielo si vedono nuvole bianche come zucchero filato su sfondo azzurro. Il tempo bello per oggi è assicurato.
Iniziano le escursioni verso le stazioni di massi e pareti inserite nel programma: attraversata in placca, passaggio e salita “spalmando” piedi e senza mani, tuffo sui materassi con capovolta, parete alta con corda, discesa appesi all’imbragatura…
I genitori incuriositi non vedono l’ora di provare le pareti di roccia. Le mamme scalpitano e poi passano all’azione con scarpette e imbrago.Verso sera siamo tutti arrostiti e, mano nella mano, attraversiamo il pianoro per raggiungere le automobili. Inutile tentare di rappresentare con parole il paesaggio con la giornata che volge al tramonto. In pochi minuti di viaggio il pulmino si trasforma in un dormitorio under 14. Uno sopra all’altro tutti i bambini si sono addormentati. A questo punto scatta il concorso della “smorfia” più divertente.Il giorno seguente siamo in Val Loana per fare l’ultima, sana passeggiata verso il Passo Scaredi. Ci accompagnano alcuni parenti arrivati in mattinata. E' con questa escursione che si concludono le attività in ambiente naturali del Centro Estivo 2006. Un bagno finale nelle fresche acque del torrente di Malesco e nel tardo pomeriggio siamo in partenza verso casa.
Quanti ricordi auguriamoci rimangano impressi nelle menti di tutti noi.Un grazie particolare a Tina, Piera e Ivana…