17/10/2006 CENTRI ESTIVI 2006: ESPERIENZE MONDIALI parte 2
LUGLIO
Dal piazzale della palestra si riparte per l’occasione con la squadra
giovanile maschile e femminile tutta al completo in direzione Ponte, in Val
Formazza. E’ lì che ci attende la nuova base logistica del "Young Green
Tour 2006". Una caratteristica abitazione che ci è stata gentilmente
concessa da Don Simone e Don Gianni di Verbania, a nostra completa disposizione
per dieci giorni.
Le prime giornate che trascorriamo in montagna filano via lisce, anche se il tempo non è dei migliori. Gli allenamenti sulla roccia non vengono compromessi e Premia resta la falesia inizialmente più gettonata. Se in mattinata il temporale appare come un rito che si ripete, le ore di scalata perse si recuperano nel pomeriggio o in serata. In questa stagione i raggi del sole asciugano velocemente la roccia nera di queste apprezzate pareti.
Noi tutti viviamo l'esperienza della settimana verde immersi nella natura, tra equilibri verticali precari, alla ricerca del piede che si deve "spalmare come un pennello" sull'appoggio mentre le dita delle mani "fumano" stringendo piccoli appigli e buchi appena evidenti.La preparazione psicofisica dei ragazzi procede intensamente con un tiro di corda dopo l'altro, una via scalata viene seguita dalla successiva. Con questi ritmi la squadra entra al top della forma dopo tre giorni di impegnativi esercizi tecnico-tattici e atletici. Noi "osservatori" restiamo stupiti e soddisfatti guardando i giovani atleti di Arrampicando danzare sulle strutture rocciose con disinvoltura.
Nel frattempo la casa di Ponte viene gestita dal "reparto logistico” di turno, formato dalla coppia Guerino e Filomena Roccia accompagnati da Luigina, una loro simpatica amica, costantemente seguita da: “TiiiiiiiiiTTI", una cagnolina venti centimetri di pelo bianco, affettuosa e simpatica... si fa per dire. La cucina nelle loro mani ha permesso a tutti noi di gustare piatti prelibati, rifornendo i nostri "serbatoi" con quantità, qualità energetiche e combustibili proporzionate agli sforzi fisici intensi e prolungati. A questo proposito resta indimenticabile la cena a tema dedicata "Allo Sportivo", un "menu" interamente votato all'esaltazione culinaria di una ruota di Gorgonzola novarese "Doc", regalato da una coppia di amici passati da Ponte a fare una visita a Filomena e Guerino. Ringraziare ancora una volta non è sufficiente a compensare la "grazia ricevuta".
Intanto le giornate proseguono tra esperienze dedicate all’ambiente naturale e attività varie di svago: concerti casalinghi, composizioni musicali e poetiche, festini notturni, imboscate tra le coperte e battaglie coi cuscini al limite tra divertimento e spedizione punitiva nei confronti dei maestri.
Rari, spensierati momenti si passano leggendo, giocando a carte, dama, monopoli e altri giochi di società.Velocemente gli avvenimenti si susseguono e si avvicina il grande momento della finale dei Mondiali di calcio. Nonostante qualcuno tra di noi ostenti indifferenza nei confronti di un avvenimento così importante, al termine della partita l' esplosione di gioia è immensa.
Baci, abbracci, brindisi e cori patriottici rimbombano nella cornice notturna, isolata e silenziosa della Val Formazza.Dopo la nottata “mondiale” le nostre attività si trasferiscono da Premia alle pareti di Croveo, alla vicina Val Vannino, poi a Foppiano ed infine al Parco del Devero.
La stanchezza accumulata in una settimana di intenso lavoro comincia a farsi sentire fra gli atleti. Questa sensazione in certi casi fa perdere la pazienza di qualcuno, giocando brutti scherzi nelle dinamiche del gruppo. Fastidiosi episodi di nervosismo fanno sopraggiungere puntuale il "CAZZIATON: di Mauro e Davidon ". Acquietati gli animi, tutto ritorna felicemente alla normalità e gli ultimi istanti di centro estivo ce li godiamo tra un tuffo e l’altro nelle piscine a cielo aperto della valle Formazza.In conclusione, questa esperienza ha lasciato in noi, come avviene da molti anni, il sapore di tanti momenti piacevoli ed esaltanti. Una bella avventura umana e arrampicatoria che merita il suo spazio nell’archivio societario di Arrampicando.
Riconosciamo che la “banda” ormai è formata non più dai bambini di un tempo ma piuttosto da ragazzi e ragazze che hanno oramai il dovere di prendersi piccole responsabilità nei confronti propri e altrui, soprattutto quando ci si trova a vivere momenti unici come quelli dei Centri Estivi.
Un grazie a tutto lo staff, a tutti i genitori e collaboratori, amici, bambini e ragazzi.
Grazie di cuore.