1/09/2007 CENTRI ESTIVI 2007 - PARTE 2
Aspettiamo con trepidazione l’arrivo a Zornasco dei nostri piccoli cuccioli con i genitori al seguito. Sono i bambini dai 4 ai 6 anni che una volta alla settimana in palestra, frequentano il corso definito: Gioco e Arrampicata B1.
Scalata su sassi e pareti di roccia, giochi fatti di corse in salita, esercizi fisici sulla scala a pioli, turni di pulizia, scopa, paletta e aspiratore in “Villa”. E poi partite di calcetto, di poker, quiz strizza cervello. Insomma un lungo elenco di attività spiegando che qui si parla tanto di vacanza ma in realtà ci stanchiamo tutti davvero molto.L’area notte detta “La Piccionaia”, diventa l’ambiente ideale per prove di canto, studio della musica, regia, scenografia, rappresentazioni teatrali varie e cabaret.
Sono circa le ore 21,30. La “Piccionaia” si trova in avanzato stato confusionario. Letti appiccicati uno contro all’altro. Valige, indumenti, materiali di arrampicata, cibi: dolci in prevalenza.
Tutto sparpagliato nel camerone. E’ il caso di provare a dare una sistemata prima di dare inizio alle danze e ai festeggiamenti? Gli ospiti tra poco arriveranno qui per godersi l’esibizione… Dietro al palco gli attori, il mimo, ballerini e cantastorie, con trucchi e travestimenti, vivono istanti carichi di adrenalina. Tutto è pronto per iniziare la festa.In questo programma in prima serata non sono previsti spazi pubblicitari o consigli per gli acquisti. E il momento più atteso da tutti deve ancora arrivare. Il copione della divertente scenetta rivisitata in forma scherzosa, una pubblicità di telefonini portatili. Il silenzio in sala è assoluto. La voce del comico è chiara e rimbomba. Le sue battute provocano lunghe, grasse ghignate da parte dei presenti.
Ci avviciniamo al momento finale di uno spettacolo di gran successo. La Banda e il Coro magistralmente eseguono “Il Triciclo Musical”. Pentole, scolapasta, cucchiai di legno e metallo, scope, mani e piedi, tutti strumenti improvvisati che all’unisono fanno un casino indescrivibile.
Il rumore sarà nobile suono? Non saprei. Ma in alcuni casi va anche meglio. Un cenno del regista e si spengono tutte le luci. Rimane solo un faro luminoso. Sono le torce che puntano su DJ Angelo. Considerato dagli esperti il nuovo Jimmy Hendrix, versione classica. Le sue dita, quando suona non si vedono. Non tanto per il buio, più che altro risultano muoversi velocissime. Per questa occasione ha preparato un flamenco. Il suono della sua chitarra stupisce facendo meraviglie mentre tutta la compagnia teatrale sfila. Si ritma il tempo con le mani, con le percussioni da cucina, e si sfoga anche il saxofonista… Molti ancora gli applausi, i complimenti, gli abbracci, gli atteggiamenti di soddisfazione.Non sembra possibile ma con un casino del genere, tra i bambini qualcuno è riuscito a rilassarsi e dorme beatamente nel proprio sacco letto. Rimane solo il tempo di salutarsi e augurare la buona notte a tutti.
Poi le luci sul palco si spengono e definitivamente…
MC